Pubblicato da: mauricio8523 | ottobre 9, 2007

CoD4 rivoluzione nella saga…

Call of Duty 4: Modern Warfare sarà in commercio dal 5 novembre nei formati PC, PlayStation 3 e XBox 360.

Uscirà in edizioni limitate, Activision fa riferimento alle edizioni PC e XBox 360. La prima comprenderà la guida strategica in versione digitale e un DVD contenente un documentario di 168 minuti sulle forze militari britanniche SAS. Quanto alla versione XBox 360, l’edizione limitata comprenderà il DVD con il documentario, il “making of”, un poster e un art book.

Niente più II°guerra mondiale

Call of Duty 4 non è ambientato in un contesto storico reale. Piuttosto, si ipotizza un conflitto su scala mondiale scatenato da un nuovo dittatore della Russia. Dal ritratto politico simile a quello di Stalin, Zakhaev è un dittatore nazionalista che si allea con l’alleanza ribelle mediorientale Al-Asad.

La campagna single player presenta una storia piena di colpi di scena, che porterà il giocatore a combattere in diverse parti del mondo. Si impersona, a turno, uno dei due protagonisti principali, ma in alcune missioni ci si può ritrovare nei panni di un personaggio secondario. La modalità multiplayer è incentrata un un sistema basato sull’esperienza strutturato intorno ad elementi sbloccabili. Si tratta essenzialmente di equipaggiamento aggiuntivo, il quale consente ai giocatori di personalizzare la propria classe di appartenenza.

Tecnologicamente il gioco risulta sensibilmente migliorato rispetto al passato, pur non presentando il dettaglio poligonale e la quantità di effetti in post-processing di altri giochi next-gen. D’altronde, non era neanche questo l’obiettivo principale di Infinity Ward, la quale, come ha sempre fatto del resto, ha curato soprattutto il frame rate, l’ottimizzazione e le prestazioni al di là della piattaforma di destinazione. La software house americana può, dunque, vantare di essere riuscita ad
ottenere un frame rate costante di 60 fps sulle tre piattaforme di destinazione di Modern Warfare, ovvero PC, PlayStation 3 e XBox 360.

Single player

Call of Duty 4 non è ambientato in un contesto storico reale. Si ipotizza un conflitto su scala mondiale scatenato da un tiranno che si è impossessato dell’esecutivo in Russia. Dal ritratto politico simile a quello di Stalin, Zakhaev è un dittatore nazionalista che si allea con Al-Asad, uomo politico influente nel Medio Oriente. I due, congiuntamente ai loro alleati, fondano un’organizzazione che si fa chiamare The Four Horsemen. Organizzano un piano in modo da distogliere l’opinione pubblica dal vero pericolo, il quale è concentrato in Russia, promuovendo un colpo di stato in Medio Oriente. Stati Uniti e Gran Bretagna decidono di intervenire, in modo da contrastare i piani di espansione di Zakhaev.La campagna single player presenta una storia piena di colpi di scena, che porterà il giocatore a combattere in diverse parti del mondo. Si impersona, a turno, uno dei tre protagonisti principali, ma in alcune missioni ci si può ritrovare nei panni di un personaggio secondario. I tre protagonisti di Call of Duty 4 sono il luogotenente Price, che appartiene al 22mo reggimento SAS e che già era apparso nei primi due Call of Duty; il sergente John “Soap” MacTavish, appartiene al 22mo reggimento SAS; il sergente Paul Jackson, appartiene al 7mo reggimento dei Marine.

Il gioco comprende un flashback, contestualizzato circa 15 anni prima rispetto agli eventi portanti della trama. Questa sequenza, ovviamente, è quella in cui si impersona Price. Egli deve uccidere Zakhaev. I due si trovano nella cosiddetta “alienation zone” di Chernobyl. Il piano di Price fallisce e Zakhaev riesce a fuggire: tuttavia, entrambi rimangono feriti e il futuro dittatore della Russia perde un braccio.
Rispetto ai predecessori, Call of Duty 4 è più simile ad un film, mentre in passato ci si accontentava di raccontare meramente le gesta di soldati facenti parte delle fazioni impegnate nella seconda guerra mondiale. Comprende anche diverse missioni che spezzano il corso degli eventi, le quali ci porteranno di volta in volta ad impersonare cecchini, addetti alle mitragliatrici o che ci metteranno nei panni di Price, come nel flashback che abbiamo appena descritto.

La prima consistente innovazione rispetto al passato riguarda ovviamente l’armamentario e l’equipaggiamento militare. Avremo a nostra disposizione lancia-granate M203, puntatori a raggi laser, visori notturni, silenziatori, missili anti-carro a ricerca calorica. Tutto questo contribuisce alla miscela tra l’impostazione di fondo dei Call of Duty, sostanzialmente immutata, con uno scenario completamente differente a quello a cui siamo abituati.

Infinity Ward vuole rendere, per prima cosa, il proprio gioco realistico. È per questo che vengono impiegate tattiche militari realmente utilizzate sui campi di battaglia, così come si fa ricorso pesante alla tecnologia militare più moderna. Le ambientazioni, inoltre, ricordano gli scenari di battaglia a cui ci hanno abituato, nella realtà, i vari notiziari: si combatte al Cairo, a Chernobyl, a Prypiat, in Azerbaijan. Questi sono solamente alcuni degli scenari di Call of Duty 4, ancora molti rimangono da rivelare.

Quanto alle missioni vere e proprie che sono state svelate ne possiamo annoverare almeno cinque. Una delle più spettacolari riguarda l’assalto ad una nave nemica: i nostri si calano da un elicottero sulla struttura e si infiltrano facendo attenzione a non mettere in funzione gli allarmi nemici. Tutti gli oggetti presenti nelle stanze della nave sono sollecitati dai nostri proiettili e i combattimenti appaiono realistici come non mai, mentre sia i nostri compagni che gli avversari si organizzano per non essere troppo esposti al fuoco del nemico. All’esterno impazza la bufera, con scrosci d’acqua che si infrangono sui vetri: la sensazione di coinvolgimento è ai massimi livelli. Noi ci coordiniamo con gli altri membri del team d’assalto, i quali non possono comunque ricevere ordini. L’intelligenza artificiale sembra su ottimi livelli, anche se ovviamente su questo punto è doveroso esprimersi solo dopo aver provato personalmente il gioco completo.

In altre missioni capita di dover scardinare un avamposto difensivo del nemico. In queste circostanze dobbiamo aggirare gli avversari che rimangono ben protetti nelle loro installazioni. Questo scenario, presente al Games Convention nelle versioni PlayStation 3 e XBox 360, è notturno. Un altro livello di gioco svelato comprendeva un massiccio attacco con diversi elicotteri (una decina) contro un accampamento di Al-Asad disposto su una costa. In questi frangenti il motore di Call of Duty 4 dà il meglio di sé, rivelandosi capace di gestire il numero di poligoni necessario per la riproduzione dello stormo di elicotteri. I soldati arabi reagiscono con missili anti-aereo che riescono a mettere fuori combattimento diversi elicotteri, generando conseguenti spettacolari effetti visivi.

Le battaglie possono svolgersi anche nel deserto, con fanterie avversarie che si scontrano in enormi spazi aperti; e negli angusti vicoli di una città distrutta, in cui ogni ostacolo è buono per proteggersi dalla vista e dal fuoco dei soldati nemici.

Multiplayer

Il feeling è rimasto immutato rispetto alle precedenti esperienze multiplayer avute con la serie Call of Duty, ma il cambio di ambientazione, le caratteristiche delle nuove armi, le funzionalità dei gadget e la presenza di nuovi elementi conferisce alla modalità multiplayer di Modern Warfare uno spessore in più. Questa modalità è incentrata su un sistema basato sull’esperienza strutturato intorno ad elementi sbloccabili. Si tratta essenzialmente di equipaggiamento aggiuntivo, il quale consente ai giocatori di personalizzare la propria classe di appartenenza.Sostanzialmente, mentre i giocatori meno esperti possono propendere unicamente per le classi di base (assalto, equipaggiamento pesante, operazioni speciali e altro), chi ha più esperienza può personalizzare le proprie armi, in modo da realizzare nuovi equilibri di gioco e assumere un preciso ruolo nel campo di battaglia. Infinity Ward assicura che questo sistema garantisce un maggior livello di personalizzazione ai giocatori più esperti, ma non li rende più proficui rispetto ai giocatori che possono scegliere solamente tra le classi di base.

Le modalità presenti sono: Free-for-All, Team Deathmatch, Team Objective (comprende a sua volta Domination, Search & Destroy, Capture flags in Domination) e Team Tactical. Un ruolo fondamentale hanno le classi. Vi sono cinque classi di base, ma ulteriori configurazioni possono essere realizzate dai giocatori per mezzo dei cosiddetti perk ottenuti in seguito all’accumulo di esperienza.

I perk consistono in abilità aggiuntive che consentono di personalizzare la propria classe e di assumere un determinato stile di gioco sul campo di battaglia. Si distinguono in tre categorie, alle quali vanno aggiunti gli accessori. I perk danno la possibilità di accorgersi immediatamente della presenza di esplosivi nei dintorni, di usare esplosivi C4, di impiegare delle mine, di utilizzare lancia-razzi, di incrementare l’energia vitale, di accorciare i tempi di ricarica delle armi, di incrementare l’efficacia dei propri proiettili, di correre per un maggiore quantitativo di tempo, di non fare rumore durante i movimenti e molto altro ancora.

Quanto agli accessori, annoveriamo la presenza di lanciagranate per i fucili d’assalto; il Vertical Grip, riduce il rinculo provocato da alcune armi; il mirino laser e quello a infrarossi; il Red Dot Sight, agevola la mira: il silenziatore. In ogni caso, comunque, i giocatori hanno a disposizione un’arma principale, una secondaria e una più o meno ampia disponibilità di granate. Queste ultime possono essere flash, stun e smoke.

Inoltre, in seguito ad una serie di uccisioni consecutive avremo la possibilità di sbloccare alcuni bonus: potremo, ad esempio, richiamare un bombardamento aereo in uno specifico punto della mappa o un elicottero che inizierà automaticamente a sparare a raffica contro i soldati sottostanti o, ancora, attivare il sistema UAV per conoscere immediatamente la posizione dei nemici. Per il momento non si è pensato all’introduzione dei veicoli, insomma Infinity Ward punta sui meccanismi che hanno reso popolare il multiplayer di Call of Duty, senza procedere a rivoluzioni consistenti.

Infinity Ward ha pensato anche di inserire una modalità hardcore per i giocatori più smaliziati. In questa modalità basta un colpo per uccidere gli avversari, non vi è il mirino, il fuoco amico è abilitato e non vi sono indicazioni sullo stato della salute dell’alter ego digitale. Call of Duty 4: Modern Warfare sarà in commercio a partire dal 5 novembre nei formati PC, PlayStation 3 e XBox 360.

Intervista

Apparentemente spavaldo e non troppo velatamente istrionico, Grant Collier è invece una persona decisamente disponibile. Il presidente di Infinity Ward non si è assolutamente tirato indietro nel rispondere alle nostre domande e, anzi, ci ha dedicato qualche minuto in più del previsto. Una di quelle persone con le quali ti fermi a parlare di come sta andando la fiera e che è disponibile a discutere di qualsiasi argomento. Nell’intervista ci ha rivelato qualche dettaglio gustoso, come un prossimo gioco con la piattaforma tecnologica di Modern Warfare e un presunto ritorno della serie allo scenario della seconda guerra mondiale.Hardware Upgrade: Call of Duty è una serie storicamente legata allo scenario della seconda guerra mondiale. Il cambiamento di ambientazione comporta dei problemi in fase di pianificazione? Pensi che i fan della serie apprezzeranno questo cambiamento?

 

Grant Collier: Si, si tratta di aprire le porte a nuovi scenari per la serie. Gli appassionati di sparatutto in prima persona hanno l’opportunità di giocare Call of Duty con una nuova prospettiva, di avere una nuova esperienza sia sul piano della narrazione che su quello dell’azione. I neofiti non dovranno chiedersi “oh, dio, cosa mi sono perso?”, “devo giocare ai precedenti Call of Duty?”, mentre i fan rimangono tali e apprezzeranno il cambiamento. Apriamo le porte a nuove persone, non si tratta di chiudere delle porte.

Hardware Upgrade: Che differenze ci sono, sul piano del gameplay, tra la versione PC e le versioni console? State pensando di implementare il gioco cross-platform online tra PC e XBox 360?

Grant Collier: No al gioco cross-platform.

Hardware Upgrade: Perché?

Grant Collier: C’è una moltitudine di fan su PC e altrettanti su XBox 360, quindi non c’è pericolo di avere pochi giocatori nelle due piattaforme. Inoltre, non riteniamo adatti i controller sulle console per competere con il sistema mouse più tastiera del PC. Infine, rendere possibile questa funzionalità richiede troppo tempo. Quanto al gameplay, la principale differenza nel supporto multiplayer tra le due versioni riguarda il numero massimo di giocatori: su PC si può giocare fino in 32, mentre su XBox 360 e PlayStation 3 si può giocare fino in 18.

Hardware Upgrade: I fan di Call of Duty si aspettano grandi cose dal supporto multiplayer. Quali saranno le principali introduzioni? E, invece, nel single player?

Grant Collier: Nel single player le principali innovazioni riguardano l’ambientazione, l’armamentario e i gadget che i soldati possono utilizzare nel campo di battaglia. Ad esempio, ci sono visori olografici, lancia-granate automatici, puntatori a raggi laser. C’è un alto numero di accessori che servono per personalizzare le armi, il che consentirà ai giocatori di esplicitare il proprio stile di gioco. In Call of Duty 4 ci sono moltissime armi, più di tutte quelle presenti in tutti i Call of Duty messi insieme. Abbiamo speso molto tempo per rendere ai massimi livelli l’immedesimazione nel campo di battaglia, così come accadeva nei precedenti Call of Duty. Vogliamo che i giocatori si sentano come veri soldati. Per esempio, nel primo Call of Duty non abbiamo voluto la prospettiva in terza persona e l’azione non veniva interrotta dalle sequenze di intermezzo. In Call of Duty 2 abbiamo eliminato i medikit per ripristinare l’energia in modo che i giocatori non andassero in giro per la mappa a cercare i medikit quando sono in condizioni critiche, il che li avrebbe portati ad interrompere troppo spesso l’esperienza di gioco. Questo non favorisce l’immedesimazione e fa pensare: “sono in un videogioco, non sono un soldato”. In Call of Duty 4 abbiamo inserito un sistema per la simulazione degli occhi umani e delle reazioni umane, in modo che si possa capire dagli occhi cosa i soldati stanno provando. Inoltre, quando si passa da una zona buia ad una luminosa gli occhi hanno bisogno di adattarsi.

Hardware Upgrade: E per quanto riguarda il multiplayer?

Grant Collier: Sul multiplayer abbiamo lavorato dall’inizio dello sviluppo di Call of Duty 4 e abbiamo incaricato alcuni lead designer di dedicarsi a tempo pieno a questa componente, in modo da affinare gli equilibri di gioco e da perfezionarli man mano che lo sviluppo andava avanti. Nel multiplayer puoi personalizzare molte cose: puoi personalizzare le tue armi, puoi personalizzare il tuo personaggio, puoi utilizzare gli attacchi aerei e gli elicotteri. Si possono personalizzare anche le modalità di gioco: si hanno a disposizione le modalità “search and destroy”, “headquarters”, “death match”, “domination” e altre ancora. I giocatori della versione PC potranno usufruire della modalità hardcore in cui non sarà possibile rigenerare le vite, si avranno a disposizione pochi proiettili, non si potrà contare sul mirino, le armi saranno molto piccole. Abbiamo pensato anche a dei modificatori come attacchi aerei e la presenza degli elicotteri, in modo da rendere le partite il più variegate possibile.

Hardware Upgrade: Avete lasciato lo sviluppo di Call of Duty 3 a Treyarch per concentrarvi su Modern Warfare. Questa decisione è dipesa primariamente dal tempo necessario per realizzare la piattaforma tecnologica di Modern Warfare?

Grant Collier: Reinventare la serie richiede molto tempo. Volevamo che Call of Duty 4 offrisse un grande impatto, che apparisse differente agli occhi delle persone che hanno giocato i precedenti Call of Duty. Affidare ad un altro team Call of Duty 3 ci ha permesso di fare un grande lavoro per Call of Duty 4. La tecnologia aiuta i designer nel realizzare il gioco. L’importante è che i designer si trovino nelle migliori condizioni per produrre il gioco. Bisogna inoltre considerare che Call of Duty 4 è un titolo multi-piattaforma, rivolto a XBox 360, PlayStation 3 e PC; mentre gli altri grandi titoli, come Killzone 2 e Halo 3, sono destinati ad una singola piattaforma.

Hardware Upgrade: Impiegherete questa piattaforma tecnologica in altri progetti?

Grant Collier: Si

Hardware Upgrade: Quali?

Grant Collier: Non posso dirlo al momento.

Hardware Upgrade: Pensi che Call of Duty 4 sia graficamente all’altezza degli altri progetti next-gen come Crysis o quelli basati su Unreal Engine 3?

Grant Collier: Penso che sia superiore perché gira a 60 fps su tutte e tre le piattaforme.

Hardware Upgrade: È previsto il supporto DirectX 10?

Grant Collier: Principalmente Call of Duty 4 è DirectX 9, ma è ottimizzato per avvantaggiarsi dalle DirectX 10.

Hardware Upgrade: Quali vantaggi possono dare le DirectX 10?

Grant Collier: Non ci sono necessariamente dei vantaggi. La nostra piattaforma tecnologica è costruita sulle DirectX 9 e sarebbe stato troppo complicato, oltre che richiedere troppo tempo, adattare interamente il motore alle DirectX 10.

Hardware Upgrade: Quali sono le principali differenze di approccio nella programmazione tra XBox 360 e PlayStation 3?

Grant Collier: L’elemento più complesso dello sviluppo è legato all’ottimizzazione dei contenuti in funzione della piattaforma di destinazione. Un gruppo di programmatori è occupato dall’ottimizzazione dei contenuti della versione XBox 360, un altro di quelli della versione PC e un altro ancora di quelli della versione PlayStation 3. Ognuno dei gruppi ha lavorato indipendentemente dagli altri. D’altronde, Microsoft risiede in America e fornisce materiale e assistenza in inglese. Puoi parlare con loro, discutere dei problemi nello sviluppo. Invece, per quanto riguarda PlayStation 3, le cose sono leggermente differenti. Tuttavia, abbiamo avuto comunque l’opportunità di lavorare con Sony e di ottimizzare anche questa versione di Call of Duty 4. Anche la versione PlayStation 3 è qui presente al Games Convention con alcuni livelli di gioco single player e gira allo stesso frame rate delle versioni XBox 360 e PC.

Hardware Upgrade: Call of Duty tornerà nello scenario della seconda guerra mondiale?

Grant Collier: Non possiamo escludere alcuna possibilità. Se la domanda è: “è possibile?”, la risposta è “si”. È possibile che ritorneremo allo scenario della seconda guerra mondiale, ma è possibile che lo faremo nei prossimi 20 anni, tutto è possibile.

Grazie mille alla fonte Il sito che ci aggiorna minuto per minuto.

fonte http://www.hwupgrade.it/articoli/videogiochi/1790/call-of-duty-4-dettagli-e-intervista-a-grant-collier_index.html

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