Pubblicato da: alexbe | ottobre 4, 2007

Laptop a manovella: paghi 2, prendi 1

Il progetto di Negroponte non ha avuto il successo sperato.

E allora parte la campagna promozionale.

WASHINGTON –Il divario digitale è profondo e a colmarlo potrebbe contribuire un pc, un computer assolutamente essenziale, per rimediare allo scandalo di quel rosicchiato budget di 20 dollari all’anno che molte nazioni nel mondo destinano all’istruzione infantile. Peccato che l’idea One laptop per child stenti a decollare. Ma Nicholas Negroponte, padre dell’iniziativa, non si scoraggia e promuove per due settimane il computerino anti povertà.

GIVE 1 GET 1 –«Un computer per ogni bambino» è lo slogan dell’ambizioso progetto guidato da Negroponte per combattere il «digital divide». Un computer per ognuno di quei due miliardi di bimbi sparsi per il mondo con un insufficiente o inesistente accesso all’istruzione, un computer per combattere la povertà, perché tutto inizia proprio dalla grande esclusione dell’istruzione. Il progetto era grandioso, ma il prezzo del laptop per arginare la povertà gradatamente è salito, nichel e silicio costano troppo, e le ordinazioni non sono state abbastanza esplosive. Nasce così l’idea di lanciare il miracoloso laptop con la formula di un prezzo politico. Dal 12 novembre al 26 novembre negli scaffali dei negozi statunitensi e canadesi si potranno acquistare due portatili XO al prezzo di 399 dollari. Uno andrà ai Paesi in via di sviluppo, destinato alle scuole e ai bimbi oltre i sei anni, l’altro potrà essere il regalo natalizio per i bimbi dell’opulento occidente.

CRITICHE – Le due settimane saranno sicuramente un test di prova per la validità di questo oggetto. Disco flash da 1 GByte, tastiera a membrana e angoli arrotondati, dimensioni da libro, dotato di maniglie e ruotabile (il che lo rende un comodo lettore di eBook): questa è la foto del pc con hardware a bassissimo costo, a misura di bambini e semplice da usare. Ma le critiche non mancano. C’è già chi dice che avrebbe dovuto essere realizzato con una minor attenzione all’estetica e una maggior attenzione al risparmio, per non parlare di coloro che, nonostante la validità degli argomenti a sostegno del digital divide, richiamano i signori della Terra ai problemi concreti della carenza di acqua e cibo, spostando l’attenzione dai computer e dai libri ai viveri e ai medicinali. Eppure in un’ottica di lungo periodo l’alfabetizzazione (compresa quella informatica) è essenziale per la crescita dell’economia. Un laptop non basta, ma è già qualcosa.

fonte: corriere.it

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