Pubblicato da: cursao11 | ottobre 1, 2007

Mp3 Piaggio, la recensione di un proprietario

Quando dovevo comprare il mio primo “scooterone” mi sono messo alla ricerca di recensioni sul web,che potessero im qualchemodo aiutarmi a scegliere con maggiore criterio. Uno degli scooter su cui avevo messo l’occhio era il nuovo mp3 piaggio, scooter rivoluzionario che ha introdotto il concetto di “tripode”, il primo scooter a tre ruote con due ruote davanti.

Dopo essermi documentato su una manciata di riviste, ho deciso di fare il grande passo e di acquistare l’Mp3. Inutile dire quanta gente mi ha fermato i primi mesi,per farmi domande:
“ma va bene?”, “ma si guida come uno scooter qualsiasi?”, “ma piega abbastanza?”

spero di riuscire a dare una risposta definitiva a queste e ad altre domande.

ESTETICA
Devo essere onesto, vedere per le strade l’mp3, un po’ di effetto lo fa… è un po’ strano vedere questa sorta di “ape cabrio al contrario“, come l’ha definita un mio amico, che scorrazza qua e là per la città. Anche da un punto di vista, puramente, estetico lascia un po’ a desiderare, non è che sia proprio il massimo della bellezza. Però, bisogna anche sottolineare l’attnzione che i progettisti hanno avuto nel razionalizzare la meccanica. L’Mp3nasce come uno scooter cittadino, non vuole essere uno scooter da competizione, pertanto non ha una linea particolarmente aggressiva; le sue linee sono però concepite per avvolgere il guidatore, anche ad alte velocità, infatti, la quantità d’aria che arriva non è eccessiva; anche in caso di pioggia la carozzeria protegge molto le gambe.

Come dicevo l’Mp3 nasce come scooter cittadino, per dare a tutti coloro che preferiscono lo scooter, alla macchina, per andare a lavoro, o per girovagare in città, la possibilità di farlo con maggiore sicurezza e comodità. Detto ciò, devo assolutamente spendere due parole per uno degli aspetti più comodi di questo scooter. Il vano sottosella. E’ assolutamente incredibile. La quantità di spazio a disposizione è impareggiabile, e l’accessibilità impagabile, a tale spazio si può accedere in due modi:

1) Aprendo il portabagagli posteriori
2) Sollevando la sella

Nulla vieta di fare entrambe le cose. Non socrderò mai un episodio di qualche settimana fa: sono andato a giocare a pallone con degli amici, fra i quali si annidava il solito spiritosone, quello che non lesina mai battute e prese in giro; vi lascio immaginare quante me ne possa aver dette sul mio “triciclo”… beh, vi assicuro che la sua faccia, quando mi ha visto estrarre la sacca (comprensiva di accapatoio, scarpini e via dicendo) dal sottosella, è stata uno spasso!

MECCANICA
Per quanto riguarda l’aspetto motoristico dello scooter, non posso esprimere un parere roppo tecnico, non ne capisco un h! Però possa condividere le mie sensazioni. Mi sembra uno scooter solido, mi ricorda un po’ il vecchio metropolis della Pegeout, io lo chiamavo “il Trattore”, decisamente poco brillante, ma fedele, di quelli che non ti abbandonano mai. La brillantezza, il motore dell’Mp3 (il mio è un 250 ie) non sa nemmeno cosa sia, al semaforo mi sorpassano anche i ciclomotori 50!

Tuttavia, se non si tenta di sopperire a tale assenza aprendo troppo il gas, lo scooter ha dei consumi accettabilissimi, sui 180 Km con un pieno. Un aspetto un pochino fastidioso è la richiesta di riscaldamento all’avvio, se non gli si concedono un paio di minuti, per i primi km il motore borbotta un po’.

SICUREZZA
Le tre ruote si fanno decisamente sentire. Dati alla mano l’incremento di stabilità è pari al 25%.Non potròmai dimenticare il giorno in cui l’ho ritirato. Diluviava. Ed io non avevo mai portato uno scooter di cilindrata superiore ai 50cc. Mi sono presentato al concessionario, col mio bel foglio rosa, un po’ timiroso, dopo aver ricevuto tutte le spiegazioni del caso sulla strumentazione, mi sono avventurato sotto il diluvio. Scooter bagnato,scooter fortunato. Speriamo. La prima impressionete è stata stranissima. Lo scooter ha tre ruote ma a me sembrano due. Alla prima frenata sul pavè bagnato, precisa al millimetro, senzala benchè minima perdita di aderenza, la terza ruota si è fatta sentire. Nella prima settimana il test della sicurezza si è fatto piùavvincente con una grandinata, sempre sul pavè, anche in questo caso nemmeno la minima sbavatura.
Stringendo la sensazione di guida è quella di un’auto con il servosterzo, la differenza tra le tre e le due ruote è paragonabile a quella che c’ètra le auto moderne e quelle più antiche, non dotate di servosterzo.

CONCLUSIONI
– Estetica scarsina, ma sufficiente. 6/10
– Meccanica discreta nelcomplesso. 7/10
– Confort impagabile. 9,5/10
– Sicurezza buonissima. 8,5/10

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